venerdì 3 ottobre 2008
DOVE SONO I ROM?
L'intervista di Roberto Maroni all'Espresso, in cui diceva che i Rom scappati dall'Italia avevano trovato accoglienza nella permissiva Spagna di Zapatero, non è passata inosservata. Anzi, ha surriscaldato una temperatura alzata dalle vecchie schermaglie italo-spagnole e dal malcelato fastidio per il prossimo G4 (a cui la Spagna non partecipa e l'Italia, immeritatamente - si pensa - sì). Qualcono si è premurato di interpellare il commissario europeo per i Rom, al quale non risultavano migrazioni del genere. Oltre che sciagurato, inventato - a quanto pare - quello che Maroni vanta come successo.
Etichette: politica
venerdì 26 settembre 2008
PASTA DEL CHEF

Agli spagnoli la pasta piace molto. Per dire: la si trova sempre nel menù a prezzo fisso di mezzogiorno di tutti i ristoranti. I bambini, poi, ne vanno pazzi. Gli chef e i locali un po' pretenziosi ne devono tenere conto, anche se non possono limitarsi a proporre le ricette classiche italiane, né quella col chorizo, che è la più popolare in Spagna. Così, si inventano modi, oltre che ricette, che - diciamo - non lasciano indifferenti. Come quelle sentite ieri a "Canal Cocina", la tv tematica di cucina: rullini di spaghetti all'uovo, avvolti in fette di pancetta affumicata e cotti in padella nella panna, con parmigiano e asparagi. Una specie di carbonara 'ristrutturata', da servirsi come primo o tapa, a seconda delle dimensioni del rotolo. Poi, una finta domanda allo chef di una signora: "quando provo a utilizzare la pasta cotta il giorno prima, la trovo tutta attaccata. Come devo fare?". Risponde lo chef: "o la condisci e poi la conservi, oppure - ancora meglio - quando la tiri fuori dal frigorifero per usarla, gli dai una sciacquata sotto l'acqua tiepida eppoi la condisci". Brividi freddi!
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giovedì 25 settembre 2008
ARIDAJE COR PIL
In visita a New York, durante una conferenza al cospetto di una qualificata rappresentanza della business community americana, Zapatero non si è fatto scappare l'occasione di....ricordare il sorpasso della Spagna sull'Italia nel Pil pro-capite. Aggiungendo che la cosa deprimebbe molto Berlusconi. In tutta sincerità, sembra che a vivere questo fatto in modo psicologicamente esagerato sia lui, che ne mena vanto come se avesse conquistato chissà che. Come se l'economia spagnola, nel mezzo della più grave e complessa crisi mondiale del dopoguerra, si trovasse davvero, solo in fase di decelerazione, definizione che lui, i suoi ministri e i media filogovernativi insistono nel preferire ad altre tecnicamente e nei fatti più appropriate.
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lunedì 25 agosto 2008
MEDAGLIE OLIMPICHE

L'idea di inserire Michael Phelps nel medagliere olimpico, come fosse una nazione, può riuscire divertente o meno. Quelli di Conxiòn Pekìn, la rubrica della tv pubblica spagnola che di notte rivisitava la giornata di giochi appena conclusa, già vi avevano fatto ricorso quando il nuotatore statunitense aveva assommato parecchi ori e risultava tra i primissimi in classifica. L'hanno riproposta ieri sera questa simpatica idea, nel riepilogo, mostrando il medagliere dei primi 8 più, in nona posizione, Phelps. Al posto dell'Italia e delle sue vent'otto medaglie, delle quali 8 d'oro. Che se non fosse soprattutto sbagliato (Phelps ha infatti solo 8 ori), sarebbe antipatico. Doppiamente sbagliato, dato che la Spagna, nella stessa classifica, manteneva il suo 14° posto e non scalava di uno come avrebbe dovuto essere inserendo Phelps al 10° posto.
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giovedì 19 giugno 2008
ITALIA E MEDIA SPAGNOLI/1
Con uno slittamento di due giorni e qualche aspetto della logistica (aria condizionata e buffet) perfettibile, si è svolta la conferenza sull'Italia vista dai media spagnoli. Ottima. Tutti presenti i relatori attesi (più uno, di alto livello, non in programma), tutti preparati ed aderenti al tema, tutti ad ascoltare sino alla fine. Giunta a sera inoltrata, perché nessuno è riuscito a stare nei 5' assegnati e tutti hanno sforato i 20'.
Tra le cose più interessanti:
- il progetto dell'ambasciata d'Italia di avviare e stringere le relazioni con opinion makers 'amici' dell'Italia (Terraciano);
- la differente "linea editoriale" del sistema media dei due paesi, critico fino all'autoflagellazione quello italiano e tendente alla magnificazione quello spagnolo (Vasile);
- la remota ansia, risalente al primo governo Aznar, di scavalcare e sostituirsi all'Italia anche negli organismi internazionali, a partire dal G8 (banchiere non previsto);
- da una studio risulta che gli stereotipi utilizzati dai media spagnoli (che parlano poco di Italia) sono attualmente calcio, Berlusconi e, preponderante, l'immondizia di Napoli (in Inghilterra, al confronto, Berlusconi e l'immondizia hanno ottenuto assai meno copertura). Inoltre, mafia e cucina italiana, altri stereotipi usati massicciamente dai media inglesi, sono molto meno presenti nei media in Spagna (dal pubblico).
Alla fine, neanche il tempo di alzarsi, dalle prime file, per raggiugere il buffet e la pizza (?) era sparita....
Tra le cose più interessanti:
- il progetto dell'ambasciata d'Italia di avviare e stringere le relazioni con opinion makers 'amici' dell'Italia (Terraciano);
- la differente "linea editoriale" del sistema media dei due paesi, critico fino all'autoflagellazione quello italiano e tendente alla magnificazione quello spagnolo (Vasile);
- la remota ansia, risalente al primo governo Aznar, di scavalcare e sostituirsi all'Italia anche negli organismi internazionali, a partire dal G8 (banchiere non previsto);
- da una studio risulta che gli stereotipi utilizzati dai media spagnoli (che parlano poco di Italia) sono attualmente calcio, Berlusconi e, preponderante, l'immondizia di Napoli (in Inghilterra, al confronto, Berlusconi e l'immondizia hanno ottenuto assai meno copertura). Inoltre, mafia e cucina italiana, altri stereotipi usati massicciamente dai media inglesi, sono molto meno presenti nei media in Spagna (dal pubblico).
Alla fine, neanche il tempo di alzarsi, dalle prime file, per raggiugere il buffet e la pizza (?) era sparita....
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mercoledì 18 giugno 2008
BESTIA NEGRA

Il quarto di finale della Spagna agli Europei di calcio la vedrà opposta alla "bestia negra" Italia. Lo si diceva un po' anche della Francia, ma non c'è dubbio che nel vissuto degli spagnoli la vera bestia negra sia proprio la nazionale azzurra.
Il significato dell'espressione nei due paesi è pressoché uguale, anche se qui, usato in questa situazione, si arricchisce di connotazioni particolari, tali da rendere la "bestia" più bestia e il nero più nero.
L'Italia è quella che passa sempre per il rotto della cuffia, per il bacio della fortuna, la complicità di qualcuno, il cinismo, il complotto, il Papa o la mafia.
L'Italia è il catenaccio, cioè l'anti-calcio: può anche vincere, ma mai con merito.
L'Italia è quella che rompe il naso a Luis Enrique e provoca Zidane, che se non può contare su altro, la mette in rissa.
Una bestia, quindi, oltre che nera (portatrice di negatività), fortunata, esperta e feroce. Brutta bestia davvero!
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martedì 17 giugno 2008
ITALIA E MEDIA SPAGNOLI
Ore 19 di ieri. Sede del Comitato italiani all'estero di Madrid (per inciso a 45' da casa mia). C'era in programma una conferenza sull'Italia vista dai media spagnoli. L'invito mi era arrivato per e-mail (mittente: Istituto italiano di cultura) e non era richiesta registrazione o conferma.
Ora, non so se posso considerarmi un medium spagnolo e non so se gli organizzatori del Comitato possono identificare l'Italiai. Nel caso, vorrei che si registrasse la seguente novità, nel modo in cui i media spagnoli vedono l'Italia: "che cazzoni!!!", non potevano avvisare per e-mail che avevano rinviato la conferenza? Un cartello sulla porta d'entrata e basta! "Che cazzoni!!!".
Domani, alla fine della conferenza, mi aspetto che per farsi perdonare e recuperare un po' d'immagine, servano ostriche e champagne, al posto del preannunciato vino spagnolo(?).
Ora, non so se posso considerarmi un medium spagnolo e non so se gli organizzatori del Comitato possono identificare l'Italiai. Nel caso, vorrei che si registrasse la seguente novità, nel modo in cui i media spagnoli vedono l'Italia: "che cazzoni!!!", non potevano avvisare per e-mail che avevano rinviato la conferenza? Un cartello sulla porta d'entrata e basta! "Che cazzoni!!!".
Domani, alla fine della conferenza, mi aspetto che per farsi perdonare e recuperare un po' d'immagine, servano ostriche e champagne, al posto del preannunciato vino spagnolo(?).
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