lunedì 28 maggio 2007
SCONFITTE, VITTORIE E TRIONFI
Davanti ai risultati di una tornata elettorale consistente e articolata, il confine tra sconfitta e vittoria è sempre molto sottile: a seconda dei numeri che si considerano e dell’interpretazione politica che si dà loro, tutti possono essere vincitori o sconfitti. O né vincitori, né sconfitti.
La linea di distinzione del trionfo, tanto da una vittoria che (ci perdoni la logica e il buon senso) da una sconfitta, dovrebbe invece essere netta e non dovrebbero darsi casi di antagonisti entrambi trionfatori. Che era esattamente quello che sembrava ieri sera dalle dichiarazioni di José Blanco, numero due del PSOE, e di Rajoy, Aguirre e Gallardon, del PP, rilasciate a scrutinio non ancora ultimato.
Il primo ha elencato una per una almeno una quindicina di giunte, regionali e comunali, in predicato di cambiare colore. Cosa che accadrà, a quanto pare, solo in Navarra e alle Baleari.
Gli altri, con i toni di chi scambiava il risultato di Madrid, notevole, quello sì un trionfo, con quello nazionale e dimenticava che le aspettative erano di un crollo del partito governativo. Cosa nemmeno lontanamente accaduta.
Non si può essere così strabici! Così fuori misura! O sono gli strascichi della passata campagna elettorale o le avvisaglie della nuova, che porterà alla politiche del 2008.
La linea di distinzione del trionfo, tanto da una vittoria che (ci perdoni la logica e il buon senso) da una sconfitta, dovrebbe invece essere netta e non dovrebbero darsi casi di antagonisti entrambi trionfatori. Che era esattamente quello che sembrava ieri sera dalle dichiarazioni di José Blanco, numero due del PSOE, e di Rajoy, Aguirre e Gallardon, del PP, rilasciate a scrutinio non ancora ultimato.
Il primo ha elencato una per una almeno una quindicina di giunte, regionali e comunali, in predicato di cambiare colore. Cosa che accadrà, a quanto pare, solo in Navarra e alle Baleari.
Gli altri, con i toni di chi scambiava il risultato di Madrid, notevole, quello sì un trionfo, con quello nazionale e dimenticava che le aspettative erano di un crollo del partito governativo. Cosa nemmeno lontanamente accaduta.
Non si può essere così strabici! Così fuori misura! O sono gli strascichi della passata campagna elettorale o le avvisaglie della nuova, che porterà alla politiche del 2008.
Etichette: politica
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