venerdì 29 giugno 2007
SEGNI E SEGNALI

Mentre in Italia qualcuno commentava sarcasticamente la traduzione in lingua dei segni del discorso d'accettazione di Veltroni alla leadership del Partito Democratico, in Spagna veniva varata la legge che riconosce ufficialmente questa lingua(LIS), usata dalla gran parte dei sordomuti(più di 1 milione, nei due paesi).
Liquidata come manifestazione residua di "veltronismo", una miscela di politically correct, buonismo e pop culture, l'obbligo di traduzione in lingua dei segni degli atti di rilevanza pubblica rivela invece una sensibilità politica apprezzabile, che non trascura temi civili importanti e legiferando fa progredire concretamente il sistema dei diritti di un paese. Zapatero, mostra di avercela questa sensibilità politica e gli capita pure, come in questo caso, di raccogliere l'unanimità dei consensi. Prodi non ce l'ha e quando ci prova, come nel caso dei DICO, si schianta. Veltroni, quasi certamente ce l'ha. Vedremo che ne sarà dell'ultima proposta di legge sul riconoscimento della LIS che il senatore De Poli (UDC) ha depositato nel marzo di quest'anno.
Etichette: politica
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