lunedì 29 ottobre 2007

 

IL CUGGINO DI RAJOY


Con l'uscita dell'altro giorno di Mariano Rajoy - dubbiosa sulle preoccupazioni per il cambio climatico del pianeta - anche la Spagna sembra nobilitare la figura del "cugino" al ruolo di griot postmoderno che, in Italia, già gli viene riconosciuto da tempo. A lui infatti, al cugino, si deve la scoperta di tante verità che la scienza ha oramai omologato. Per esempio: "uno che si è tolto il casco e si è aperta la testa", "che una volta ha trovato in spiaggia un cane e invece era un topo", "una volta è stato co' una che poi gli ha scritto sullo specchio benvenuto nell'aids", "che una volta in discoteca ha conosciuto una tipa che però poi non si ricorda più niente e alla fine si è svegliato in un fosso tutto bagnato che gli mancava un rene", "che sa un colpo segreto che se te lo dà dopo tre giorni muori".
Inoltre, non meno attendibili, proprio per la loro origine 'cuginesca', ma ancora sottoposte alle ultime verifiche: "quando ha avuto le emorroidi gli è partito il tappo e ha ferito l'infermiera? Quest'infermiera poi la conosco perché mi ha soccorso quando, da piccolo, una volta mi hanno sparato, e non sono morto! Però hanno colpito il ragno che usciva in quel momento preciso dal tronchetto della felicità. Allora che ho fatto? Col mio amico Coccodrillo Bianco delle fogne di New York siamo andati al Pronto Soccorso a trovare dei nostri amici che si facevano togliere delle cose tipo arance, bottiglie, maniglie, porte, cani, mondi, quando, a un certo punto, chi t'incontro?
D'altronde, come dubitare delle parole del "cuggino", se a certificarne la veridicità è un genio che proprio a questo ha dedicato una delle sue principali opere? E Rajoy, certamente lo sapeva!

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