giovedì 31 maggio 2007
GABELLE VOLANTI/1

Indeciso sul tipo di post da fare (di denuncia, d'inchiesta, di satira, ecc.) di fronte all'ennesima scoperta in questa maldestra vicenda del supplemento aeroporti della metro di Madrid, ripiego sull'informazione di servizio, più utile ed altrettanto eloquente. Il supplemento è di 1€ fisso. Se uno deve andare agli aeroporti, può prendere un biglietto combinato di 2€ o comprarselo a parte (non è possibile caricarselo sul biglietto elettronico) e usarlo per uscire infilandolo nell'obliteratrice.
Non comprate due supplementi pensando di usare il secondo per il ritorno. Infatti, se già siete agli aeroporti e dovete tornare in città, avete solo due (altre, diverse) possibilità: comprarvi alle macchinette o alla biglietteria un biglietto combinato, oppure farvi caricare alla bigliettaria (dicono anche alle macchinette, ma non ho ancora provato) il supplemento sul vostro abbonamento elettronico. Volete fare lo stesso per l'andata? Impossibile. Volete caricare più di un supplemento sul vostro abbonamento? Boh! Insomma, volete una soluzione pratica, semplice e magari conveniente? Vi faremo sapere se e quando ci si arriverà.
Etichette: economia
mercoledì 30 maggio 2007
GABELLE VOLANTI

Se domani scopriste di dover pagare il doppio o più per lo stesso, identico servizio (per esempio, la metropolitana fino alla solita fermata)? Se per pagare l'odiosa gabella doveste faticare a capire come fare e poi subire parecchi disagi nel farlo (per esempio, code agli sportelli, sportelli non attrezzati, macchinette fuori servizio, ecc.)? E infine, se vi rendeste conto che ad essere colpiti siete solo voi, e non quelli che dalla metro scendono alla fermata prima o alla fermata di mezzo? Che pensereste?
Lo chiamano supplemento, ammonta ad 1€, e lo si deve pagare per poter raggiungere con il metro di Madrid tutti i terminal di Barajas (ma non la fermata Barajas, che sta nel mezzo). Compresi il T1 il T2 e il T3 - come hanno scoperto tutti solo una volta sul posto, non potendo uscire nel solito modo.
I turisti stranieri non votano, quelli spagnoli non presteranno grande attenzione a cose del genere e i frequent flyers - deve aver pensato l'astuto gabelliere - sono pochi per intimorire con le loro reazioni e troppo interessanti per non approfittarne.
Etichette: economia
lunedì 28 maggio 2007
SCONFITTE, VITTORIE E TRIONFI
Davanti ai risultati di una tornata elettorale consistente e articolata, il confine tra sconfitta e vittoria è sempre molto sottile: a seconda dei numeri che si considerano e dell’interpretazione politica che si dà loro, tutti possono essere vincitori o sconfitti. O né vincitori, né sconfitti.
La linea di distinzione del trionfo, tanto da una vittoria che (ci perdoni la logica e il buon senso) da una sconfitta, dovrebbe invece essere netta e non dovrebbero darsi casi di antagonisti entrambi trionfatori. Che era esattamente quello che sembrava ieri sera dalle dichiarazioni di José Blanco, numero due del PSOE, e di Rajoy, Aguirre e Gallardon, del PP, rilasciate a scrutinio non ancora ultimato.
Il primo ha elencato una per una almeno una quindicina di giunte, regionali e comunali, in predicato di cambiare colore. Cosa che accadrà, a quanto pare, solo in Navarra e alle Baleari.
Gli altri, con i toni di chi scambiava il risultato di Madrid, notevole, quello sì un trionfo, con quello nazionale e dimenticava che le aspettative erano di un crollo del partito governativo. Cosa nemmeno lontanamente accaduta.
Non si può essere così strabici! Così fuori misura! O sono gli strascichi della passata campagna elettorale o le avvisaglie della nuova, che porterà alla politiche del 2008.
La linea di distinzione del trionfo, tanto da una vittoria che (ci perdoni la logica e il buon senso) da una sconfitta, dovrebbe invece essere netta e non dovrebbero darsi casi di antagonisti entrambi trionfatori. Che era esattamente quello che sembrava ieri sera dalle dichiarazioni di José Blanco, numero due del PSOE, e di Rajoy, Aguirre e Gallardon, del PP, rilasciate a scrutinio non ancora ultimato.
Il primo ha elencato una per una almeno una quindicina di giunte, regionali e comunali, in predicato di cambiare colore. Cosa che accadrà, a quanto pare, solo in Navarra e alle Baleari.
Gli altri, con i toni di chi scambiava il risultato di Madrid, notevole, quello sì un trionfo, con quello nazionale e dimenticava che le aspettative erano di un crollo del partito governativo. Cosa nemmeno lontanamente accaduta.
Non si può essere così strabici! Così fuori misura! O sono gli strascichi della passata campagna elettorale o le avvisaglie della nuova, che porterà alla politiche del 2008.
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giovedì 24 maggio 2007
BELLA GIORNATA
Piove, o meglio diluvia. Il cielo è cupo. Fa persino freddo. Ad uscire, qui a Madrid, ci si inzuppa. Ma oggi è comunque un piacere. Vai al mercato e la prima parola che ti senti rivolgere è: en hora buena. E per una volta non ha ninte a che fare con il matrimonio, il battesimo, la cresima o cose del genere. E' solo merito del Milan. Il pollivendolo, il macellaio, il fruttarolo, il droghiere che mi conoscono da tempo si inchinano davanti alla vittoria degli italiani in Champions. Salvo poi aggiungere che la partita è stata davvero brutta ( per altro vero ), che i rossoneri hanno giocato da schifo, che Rafa, purtroppo, si è sbagliato e che tutti, amici e parenti stavano con il Liverpool. Rimane sempre una bella giornata.
Etichette: calcio
domenica 13 maggio 2007
€VISION

Si è svolta ieri la finale della manifestazione canora Eurovisiòn, giunta alla 41° edizione. Ha vinto la cantante serba Marija ŠERIFOVIĆ. Complimenti a lei.
In Italia nessuno se la fila (la manifestazione): non c'erano cantanti italiani e nemmeno compariva nei palinsesti delle reti nazionali.
Viceversa in Spagna è stata accompagnata da una forte promozione; il principale telegiornale nella sua principale edizione (TVE1 delle 21) è stato addirittura anticipato e anche quest'anno ci si attende un audience che va dal 35 al 40%.
Indipendentemente dalla qualità e dalla rappresentatività delle canzoni, si tratta di un evento e merita la grande attenzione che gli viene attribuita in giro per l'Europa.
Peraltro, si sta mostrando un valido caso di "call tv", cioè di tv finanziata dalla partecipazione diretta del pubblico, che via telefono o SMS può votare e determinare il vincitore. Facendo dei grossolani conti sulla manifestazione del 2006, dai più di 8 milioni tra SMS e chiamate ricevute, dovrebbe aver incassato quasi 11 milioni di euro.
Etichette: TV
venerdì 11 maggio 2007
CAMPAGNA ELETTORALE/1


Incomincia ufficialmente oggi la campagna elettorale in Spagna e se tanto mi dà tanto, se ne vedranno delle belle. Sarà tuttavia difficile superare in impudenza e scatteria quanto successo ieri a Valencia, con l'annuncio che dall'anno prossimo la città catalana potrebbe ospitare una gara di Formula 1. Sempre e solo se sarà confermato il presidente in carica della comunidad, Francisco Camps del PP. L'impudenza è tutta a carico della parte politica dell'operazione, che in modo anche maldestro si è resa protagonista di un ricatto più che di una promessa.
Ma quanta sciatteria Bernie Ecclestone, il patron della Formula 1, che si è prestato, financo con la faccia e le dichiarazioni, ad una piccola, periferica e banale gara elettorale.
Più che Murdoch che appoggia, personalmente e con tutti i suoi mezzi, il candidato presidente americano, viene in mente Achille Lauro, che nell'Italia degli anni '50 faceva campagna elettorale dando una scarpa o mezza banconota prima del voto, promettendo l'altra dopo, ad elezione avvenuta.
Etichette: politica
mercoledì 9 maggio 2007
PUNTUALITA' IN SPAGNA

In un programma di Telemadrid in cui stranieri provenienti da diversi paesi del mondo rispondevano a delle domande su spagnoli e madrileni ("Un extrano lugar"), domandarono ad un ragazzo egiziano se "gli spagnoli sono puntuali?". L'espressione della faccia era più eloquente delle parole che gli vennero: "sì, rispetto al mio paese sì". In effetti, niente e nessuno in Spagna porta a pensare che la puntualità sia un valore.
Ma proprio ieri, a Madrid, con l'inaugurazione di un altro tunnel urbano(il più lungo del mondo!)e di una stazione di autobus, dovrebbero essere finiti i lavori per le grandi opere cominciate due anni e mezzo fa. Puntuali, addirittura in leggero anticipo.
Il fatto che a fine mese ci siano le elezioni e che tutti questi progetti abbiano anche valenze elettorali non deve far velo al merito, enorme e raro, di chi è riuscito a chiudere cantieri complessi nei tempi previsti. Evidentemente, una pubblica amministrazione efficiente può più dell'indole culturale di una società.
Etichette: opere
venerdì 4 maggio 2007
PREISTORIA E POSTMODERNITA'

Meglio di niente, niente di meglio o meglio niente? Sorge spontanea la domanda recandosi in visita a La cueva de Altamira, resti archeologici del Paleolitico di straordinaria bellezza e rilevanza scientifica. Infatti, quello che è dato di vedere è solo una 'riproduzione' dell'originale - fedele, ben riuscita, con qualche buona idea nell'uso delle tecnologie multimediali, ma pur sempre e banalmente, un finto. Le visite all'originale sono state impedite per evitarne il deterioramento. Comprensibile, ma la soluzione è la migliore?
Una soluzione di tipo disneyano, rispettabile quanto discutibile. E' invece eccessivo, pur in una logica spettacolar-divistica disneyana, il tabellone gigante alla fine del museo che riporta le firme e le dediche lasciate dai VIP(?) ivi transitati.
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mercoledì 2 maggio 2007
CAMPIONI E BUOI....


Mi sveglio, ascolto la radio, leggo i giornali, vedo i telegiornali e mi convinco che Reina ha vinto la partita di Champions League contro il Chelsea da solo e Calderòn, sempre da solo, ha allungato la vita della sua squadra, i Raptors di Toronto, nei playoff della NBA. Poi leggo su Internet le cronache sportive di giornali di altri paesi: Reina si è effettivamente conquistato i titoli di tanti, inglesi compresi. Quanto alla partita dei Raptors contro i Nets, il titolo della Gazzetta, edizione online, era il seguente: "Fantastico Bargnani.
Toronto si salva col brivido".
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