venerdì 29 giugno 2007

 

SEGNI E SEGNALI


Mentre in Italia qualcuno commentava sarcasticamente la traduzione in lingua dei segni del discorso d'accettazione di Veltroni alla leadership del Partito Democratico, in Spagna veniva varata la legge che riconosce ufficialmente questa lingua(LIS), usata dalla gran parte dei sordomuti(più di 1 milione, nei due paesi).
Liquidata come manifestazione residua di "veltronismo", una miscela di politically correct, buonismo e pop culture, l'obbligo di traduzione in lingua dei segni degli atti di rilevanza pubblica rivela invece una sensibilità politica apprezzabile, che non trascura temi civili importanti e legiferando fa progredire concretamente il sistema dei diritti di un paese. Zapatero, mostra di avercela questa sensibilità politica e gli capita pure, come in questo caso, di raccogliere l'unanimità dei consensi. Prodi non ce l'ha e quando ci prova, come nel caso dei DICO, si schianta. Veltroni, quasi certamente ce l'ha. Vedremo che ne sarà dell'ultima proposta di legge sul riconoscimento della LIS che il senatore De Poli (UDC) ha depositato nel marzo di quest'anno.

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giovedì 28 giugno 2007

 

TURISMO SENTIMENTALE



A cena con altre due coppie di amici. Notiamo che gli uomini sono tutti italiani e le donne spagnole. Un caso o uno spaccato di realtà? Si comincia a chiacchierare del tipo di turismo italiano che tra gli anni '70 e '80 invase la Spagna. Giovani, maschi, attirati dai bassi costi e dalle avventure sessuo-sentimentali di cui tanti, al ritorno, raccontavano. Come i favoleggiati 'paradisi sessuali' nordici di un decennio prima, ma più reali.
Cominciò così un'attrazione/mescolamento italo-spagnolo che non si è più fermato e ha mantenuto, se non le modalità, il carattere 'predatorio' dell'accoppiamento. Sia in Italia che in Spagna dominano le coppie con l'uomo italiano e la donna spagnola. Infatti, nel 2001, circa 6000 coppie così assortite vivevano in Italia, occupando il 6° posto tra le combinazioni di coppie miste più diffuse. Il dato speculare non è noto non rientrando, la combinazione lei italiana/lui spagnolo, tra le prime dieci più frequenti. Erano, comunque, meno di 1700.
Anche in Spagna, nella coppia ispano-italiana, prevale la presenza dell'uomo italiano: nel 2005, per ogni matrimonio lei italiana/lui spagnolo si sono celebrati quasi quattro matrimoni a parti invertite.

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martedì 26 giugno 2007

 

MILANO

Sono solo cose osservate. Più di una volta, quindi non del tutto casuali, ma non abbastanza da autorizzare grandi speculazioni.
Negli ultimi viaggi a Milano, ho rivisto, dopo più di un decennio, contrabbandieri di sigarette per strada, che con borsoni a tracolla offrivano la loro mercanzia ai passanti. Non si sono estinti! Ho sentito i sonori "ciao" dei questuanti seduti per strada, usati per attirare l'attenzione e guadagnarsi l'obolo. Chiaramente, anche loro stanno lavorando sull'engagement. Ho contato almeno due modelle su ogni metro della linea verde (quello che passa da porta Genova) che ho preso. Di giorno e di notte, anche in periodi senza sfilate. La moda a Milano continua a tirare! Non ho trovato né metro, né tram, né bus con aria condizionata funzionante e con 38° non è un bel viaggiare.

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martedì 19 giugno 2007

 

LIBERATE ANTONIO/1


Ancora nessuna notizia di Antonio Cassano, giocatore del Real Madrid la cui sparizione si è fatta evidente durante questi giorni di festeggiamenti. L'ispettore Esposito Miguel, dell'AISE (Associazione Italiani Spariti all'Estero) è stato incaricato del caso, e risulta stia lavorando su quattro piste: 1°) Cassano era in una delle maletines allungate dal Real al Nastic per fermare il Barcellona, che però ha vinto, lasciando senza soldi quelli del Nastic e Antonio disperso nella sua valigetta. 2°) E' in vacanza, dopo aver creduto che i festeggiamenti di tre settimane fa contro il Saragozza fossero quelli che celebravano vittoria e fine della Liga. 3°) E' in un ufficio del Real con Schuster, futuro tecnico delle merengues, a preparare i piani per l'anno prossimo, quello del rilancio. 4°) E' nascosto sugli armadietti dello spogliatoio del Bernabeu con un gavettone per Beckham (gli hanno detto, domenica pomeriggio, che stava per arrivare).

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lunedì 18 giugno 2007

 

LIBERATE ANTONIO

Dov'è Antonio? Lo speaker del Santiago Bernabeu chiama uno ad uno i giocatori al centro del campo, nella versione povera della cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici. Inizia con Casillas e finisce con Roberto Carlos. Antonio Cassano non c'è.
Oggi, feste istituzionali, nessuna traccia di Tonino. Eppure fa fa parte della plantilla. E' uno del Real, è un ragazzo di quasi 25 anni (li compie il giorno della vittoria al Mundial di Spagna di Bearzot e Pertini ) è un calciatore a cui i merengues devono un assist a Higuain quello che significò il pareggio al Calderòn contro i cugini dell'Atletico. Insomma la Liga è anche sua. Eppure è missing. Da settimane, a Valdebebas, non lo si vede. Si vocifera sull'arrivo di sua madre, ma nessuno sa niente di preciso. Appare sempre fra i lesionati non si sa bene per cosa. Capello, a chi domanda dove sia, risponde:< chiedetelo ai dottori>.
Un solo grido: liberate Antonio.

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CAMPEONES


Il Real Madrid ha vinto la Liga. Onore al merito. Non tanto al merito sportivo, discusso e discutibile, bensì a quello grazie al quale ha sconfitto la scaramanzia, ripetutamente sfidata, sul punto di punirlo, ma alla fine battuta. Già il suo presidente l'aveva impudentemente stuzzicata due settimane fa col giro di campo a Saragozza. E ieri, sin dalle prime ore del pomeriggio, con largo anticipo sul finale della partita, sciagurati tifosi giravano per Madrid con sinfonie di clacson e bandieroni. Credo che in Italia, anche a Bolzano, pochi si sarebbero azzardati, nel disagio per i repentini toccamenti di palle e altri scongiuri con cui sarebbero stati accolti.
D'altronde, volendo approfondire il concetto di scaramanzia in Spagna, la prima scoperta è che non esiste la parola/concetto; la seconda è che viene tradotto "supersticiòn", a cui si dà lo stesso significato di "superstizione" in italiano; la terza è che, in italiano, "superstizione" e "scaramanzia" hanno riferimenti diversi. Infine, tra ciò che attira la sfortuna secondo la superstizione spagnola, non pare esserci la celebrazione di un successo non ancora conseguito.
In compenso, all'esuberanza di ieri sembra seguire, oggi, calma e compostezza. Ma per la scarmanzia, conta niente.
P.S. Tre note di cronaca: la faccia assassina di Capello dopo la doccia di Marcelino. Le bandiere dei paesi/regioni esibite dai giocatori: fuori luogo. Cannavaro poi, con quella italiana col fascio littorio! E Cassano dov'era?

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venerdì 15 giugno 2007

 

1977/1


Proseguono le celebrazioni per i 30 anni della democrazia spagnola.In ultima analisi, la grande differenza tra Italia e Spagna in questo anno di svolta riguarda i partiti e il loro ruolo. In Spagna venivano legalizzati, si organizzavano e mobilitavano la società per le elezioni, assolvevano insomma al ruolo che spetta loro in un democrazia parlamentare. Allora come oggi. In Italia, i partiti, stretti tra terrorismo e sirene consociative, andavano rapprendendosi nelle loro istanze istituzionali (Governo e Parlamento), rinunciando ad esercitare una funzione più ampiamente sociale. Forse il primo episodio di una crisi di rappresentatività che, passando da Tangentopoli e dalla politica spettacolo, ha ridotto i partiti italiani ad agenzie elettorali.
Una persona che potrebbe sapere molto di tutto questo è Raffaella Carrà, che nel '77 era protagonista assoluta in entrambi i paesi. Qualcuno le può domandare...?

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giovedì 14 giugno 2007

 

1977



Ieri, in Spagna, tutti i media hanno ricordato il '77: ricorreva il 30° anniversario delle prime elezioni postfranchiste, simbolicamente la nascita della democrazia. Spagna e Italia sono probabilmente gli unici paesi in cui il 1977 viene riconosciuto come un anno di svolta nella rispettiva storia socio-politica.Per ragioni opposte. Qui si apriva un nuovo ciclo e dalle macerie della dittatura scaturivano le energie morali per un trentennio di vita democratica. In Italia, la democrazia si stava consumando, tra il velleitarismo dei movimenti e la sordità della classe politica. Un surplace di cui l'insorgente terrorismo approfitterà pesantemente.
Ho riscontrato una sola analogia, che peraltro differenzia Italia e Spagna dal resto dei paesi avanzati: il '77 è anche l'anno del movimento femminista e delle donne in piazza per i loro diritti.

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martedì 12 giugno 2007

 

PRESIDENTI IN CAMPO


Non è passato inosservato lo show di Ramòn Calderon, presidente del Real Madrid, sabato sera al termine della partita contro il Saragoza. Giro di campo plaudente che la gran parte dei presidenti evitano anche a trofeo omologato. Da italiano, il primo pensiero è stato alla scaramanzia, così sfacciatamente sfidata. Volubile com'è....Il secondo pensiero è corso a Berlusconi, il cui stile presidenziale è molto simile ma più attento alla tempistica, fondamentale, anche per la scaramanzia, nelle cose sportive. Vent'anni d'esperienza separano i due ed è probabile che il tempo, se non altro, inibirà l'esuberanza di Calderon. Dovrà poi imparare a conquistarsi fiducia e benevolenza dei giocatori, altra grande differenza rispetto al Berlusconi presidente del Milan.

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martedì 5 giugno 2007

 

BRUTTE NOTIZIE

Prendi il giornale e ti ritrovi a rileggere, interdetto, un titolo a tutta pagina che non avresti voluto vedere: ETA DA POR FINALIZADO EL ALTO DEL FUEGO. Sì, certo, che il dialogo fosse andato a farsi benedire lo si era capito, che la tregua fosse stata violata, con l'attentato di Barajas, era ovvio, ma rimaneva la speranza. Un sogno-dicono tanti- eppure io, e, non credo di essere stato l'unico, ci credevo. Quante volte mi sono ritrovato a discuterne con amici spagnoli. Quante volte ho sostenuto, di fronte a chi mi parlava di associazione mafiosa, di una banda di criminali con cui non si poteva trattare la necessitá del dialogo, del negoziato , di una soluzione politica al terrorismo dell'Eta. Oggi non so più che dire. Sono triste per il sangue che potrá scorrere, per l'ennesima speranza frustrata, per il tentativo, magari ingenuo, di Zapatero andato a finir male. Sono incazzato con l'Eta. Sono preoccupato per un anno, da qui alle elezioni, che sará duro vivere.

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