lunedì 30 luglio 2007
CITTA' DESERTE. EPPURE...

Come sempre, dopo l'ultimo weekend di luglio, comincia l'agosto vacanziero. Effettivamente, le città si svuotano, in Italia come in Spagna, ma per il resto....in Italia sembra l'arrivo dell'Apocalisse, in Spagna tutti tranquilli, partiti dalle e restati nelle città. Niente manuali per sopravvivere nelle metropoli lasciate senza i servizi essenziali; niente piani straordinari per far fronte all'abbandono in cui si troverebbero i cittadini e niente marcia funebre radiotelevisiva, puntuale quanto inutile, sul luttuoso evento.
Eppure sia a Milano che a Madrid, per usare due città campione, le partenze si concentrano in agosto, con un esodo dall'entità doppia nella seconda sulla prima (circa il 30% dei residenti contro il 15%). E, mi si dice, tempo fa, anche qui era il solito ritornello su panetterie chiuse e idraulici introvabili.
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sabato 28 luglio 2007
LICEO ITALIANO ALUMNI

Nelle pagine interne de El Pais di ieri colpisce il titolo "Expulsado del Liceo Italiano por conducta violenta". Si sta parlando della scuola italiana di Madrid, che è chiusa, come tutte, per le vacanze estive. Quindi? In realtà, si fa riferimento ad un episodio di 40 anni fa che ebbe come protagonista lo spagnolo del momento, il soggetto più mediatico degli ultimi giorni, che è stato il pericolo pubblico spagnolo n°1 fino a lunedì scorso, giorno della sua cattura: El Solitario.
Così, nelle varie ricostruzioni della vita e della psicologia del bandito, si scopre anche che frequentò il Liceo Italiano (e ne fu espulso per condotta violenta)e che, ai tempi, in pieno franchismo, il Liceo Italiano di Madrid era un "reducto de educaciòn liberal y humanista para los hijos de la burguesia econòmica e intelectual."
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giovedì 26 luglio 2007
VERSUSMANIA/3

La notizia è che l'apagòn di Barcellona deve misteriosamente aver colpito anche il sito web di Fecsa-Endesa (l'azienda responsabile localmente della rete elettrica), rivelatosi inaccessibile in alcuni dei tentativi fatti per sapere della loro posizione in merito. La non notizia è la ridda di attacchi e accuse seguita ad un fatto in sè fortuito (un incidente tecnico che determina un grave danno alla rete e blocca la fornitura di energia per giorni), sebbene dalle cause e con conseguenze la cui responsabilità dovrebbe essere assunta da qualcuno.
A parte l'ineffabile Acebes, tenuto - per ragioni mediche, si direbbe - a mazzolare Zapatero e il PSOE almeno due volte al giorno, festivi compresi (“El PSOE es responsable de la imprevisión, de la desastrosa gestión del apagón y del daño causado a los ciudadanos”), in questa circostanza si segnala un altro abituale e spesso 'originale' terreno di scontro tra istituzioni spagnole: quello governo centrale/autonomie regionali. I toni, gli argomenti, i protagonisti politici dei commenti provenienti dalla Catalogna sono infatti sembrati una via di mezzo tra lo scaricabarile e il "buio, governo ladro!". Diciamo, pretestuosi.
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martedì 24 luglio 2007
A POR PATO

(Full disclaimer: sono milanista e particolarmente sensibile a tutto ciò che si dice sulla squadra, soprattutto alle vaccate). El Marca.com di oggi (mattina) apre con la foto di Pato, giovane promessa calcistica brasiliana, il titolo "A por Pato" ed il virgolettato, attribuito al procuratore del giocatore, "Tranquilli, Pato vuole giocare solo nel Real Madrid". Cioè, il Real starebbe per 'strapparlo' al Milan, il club che ad oggi sembrava avere maggiori chances.
Può essere, però riportato da Marca mi riesce difficile non solo crederlo, ma anche considerarlo un evento nell'ordine del possibile.
Anzicché rilanciare la polemica sulla maldestra militanza del primo quotidiano sportivo spagnolo e, con 2,5 milioni di lettori, secondo solo al gratuito 20Minutos nel comparto quotidiani, offro un semplice e significativo riscontro analitico: esattamente un anno fa, sparavano in prima pagina "Kaka si annoia in Italia...il Madrid può chiudere l'ingaggio in settimana". E due anni fa (sabato 23 luglio) "Il '10' è Ballack - Il tedesco del Bayern è il centrocampiasta offensivo prescelto (dal Real NdR)". Reso il concetto? No? Allora finale in crescendo con la prima pagina del 24 luglio 2004: "Emerson o Vieira: il Madrid tiene aperte le due possibilità".
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sabato 21 luglio 2007
VERSUSMANIA/2

Al discutibile sequestro dell'ultimo numero della rivista satirica "El Jueves", accusata di mancare di rispetto alla Casa Reale per aver messo in copertina la caricatura di Felipe e Letizia copulanti nella posizione detta "pecorina", è seguito l'esilerante - questo sì - commento del segretario generale del PP Acebes: contrario al sequestro perché controproducente e lesivo della libertà d'aspressione.
Facile pensare che la contrapposizione a tutti i costi, 'sta volta contro la Fiscalìa General del Estado, di emanazione governativa, un po' di malcontento in alcune istituzioni lo susciterà. Fossi "El Jueves" avrei già pronta la prossima copertina: con un popolare a scelta nella parte della pecora e....
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martedì 17 luglio 2007
MURI DEL MONDO


Ragioni di sensibilità, se non propriamente politiche, avrebbero dovuto sconsigliare Zapatero dal commentare con toni accorati e libertari (da "giurista riformatore") il muro che gli americani hanno eretto alla frontiera con il Messico, paese che il premier spagnolo sta attualmente visitando. C'è infatti quello di Ceuta, l'ultimo muro d'Europa, che solo a vederlo, un giurista riformatore, la 'reforma' la farebbe con le ruspe. Per non dire dei motivi che ne giustificano l'esistenza, uguali ed ugualmente odiosi dalla due parti Atlantico, che un giurista riformatore mai ammetterebbe, figuriamoci rispondere manu militari alle inevitabili crisi umanitarie che la sola presenza di un muro, dovunque e comunque, determina.
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venerdì 13 luglio 2007
TOROS

Prima o poi ci si doveva arrivare e seguendo sempre più allibito l’ennesimo encierro di Pamplona rompo gli indugi e ci arrivo: la tauromachia. Alle decine di buone ragioni per rifiutare il combattimento tra uomini e tori, ne viene solitamente contrapposta una e cioè che tutto è parte di una remota e attualissima tradizione. Fortunatamente, altri argomenti a sfondo antropico e/o machista nessuno ha più il coraggio di sostenerli. Come pure non vengono esplicitate motivazioni tanto evidenti quanto poco ‘nobili’, come quella del turismo e del business (1,5 miliardi di € nel 2005 il fatturato del settore taurino). C’è anche chi fa appello a finalità ecologiche.
E’ vero, corrida, ensierro,ed altre brutalizzazioni sui tori sono parte della tradizione, della cultura e del presente della Spagna, molti sono favorevoli ed il seguito, live e mediatico, è notevole.
Senza entrare nel merito delle differenti argomentazioni, eccepisco: già Voltaire evidenziava che sulla strada del progresso e della civiltà certe tradizioni occorreva proprio superarle, eppoi, solo nei sistemi chiusi (religioni, ideologie, ecc.) le tradizioni possono trasmettersi come tali. Fuori da tali sistemi, sopravvivono come simulacri, quasi sempre alimentati dal sistema mediatico-consumistico. Cosa c’è allora alla base dell’interesse per la tauromachia? Sarà mica la stessa morbosità che rende popolari tanti altri spettacoli, con morte e violenza solo sublimate?
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martedì 10 luglio 2007
REPARTI MATERNITA'

A confronto i reparti maternità di due ospedali, uno italiano l'altro spagnolo. In uno, si prendono i bambini appena nati e li si riunisce in una specie di acquario, riportandoli alla mamma solo il tempo che serve per l'allattamento. L'altro, li sottrae alla mamma solo per l'espetamento di controlli e operazioni di routine. In uno, il padre/accompagnatore, può stare solo fino all'ora di chiusura, nell'altro, le camere sono attrezzate perché ci possa stare anche tutta la notte, per tutta la degenza (solo alloggio, niente vitto!). Le visite quasi non hanno orario in uno, nell'altro sono strettamente regolate. A quanto pare, il personale riesce tranquillamente a lavorare nel primo (con qualche libertà negli orari) come nel secondo. Quindi, ciò che viene sottratto ad un concetto burocratico di organizzazione, può andare tutto e solo a vantaggio della qualità della degenza per il paziente.
Ci sono appena passato per la nascita di mio figlio, ma mi hanno detto che si tratta di modelli diffusi nei due paesi e non di casi isolati. Sapere quale modello in quale paese è secondario rispetto all'evidenza che gli ospedali non devono per forza essere istituzioni totali.
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venerdì 6 luglio 2007
PIZZA BASURA

"El ojo pùblico del ciudadano" è un programma di TVE 1 che va in onda il giovedì alle 22. Il taglio è quello consumeristico e d'inchiesta, con notevoli concessioni all'infotainment, cioè a camere nascoste, esperimenti esagerati, casi estremi. La puntata di ieri trattava di salute e alimentazione e si apriva con un attore che per 15 giorni si alimentava di "comida basura", con controlli medici pre e post dieta per valutarne gli effetti. Come nel film di Spurlock "Supersize Me".
Ovviamente, tra la comida basura c'erano tutti i prodotti delle catene di fast food americane, ma a sorpresa anche pizza e kebab.
La pizza! Storicamente è sempre stata l'alternativa salutista all'hamburgher, anche negli USA. Difficile ricondurre persino le grandi catene di pizza al modello del fast food, sia per ragioni alimentari (ingredienti, cotture, ecc.), che socio-culturali (mangiarla richiede tempo, è socializzante, ecc.).
Se il criterio per definire quale cibo è basura è quello della natura industriale di chi lo vende, allora l'analisi doveva allargarsi ad altre catene, con pietanze varie, che anche in Spagna non mancano. Se il criterio è quello del tempo, e l'idea di alimentazione associata al tempo per alimentarsi (fast), di nuovo, l'analisi avrebbe dovuto comprendere panini, tapas, ecc. Se infine il criterio è quello della qualità degli ingredienti e dei procedimenti, allora il campione dell'analisi avrebbe dovuto includere un po' tutte le tipologie di ristorazione e valutare gli effetti di 15 giorni da Pizza Hut o al bar sotto casa mia.
Sul kebab mi astengo, ma mi sembra possa valere più o meno lo stesso discorso (l'unica, importante differenza sta nella carne usata e tutte le complicazioni che ciò comporta).
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mercoledì 4 luglio 2007
AIUTA OGGI, DOMANI O...

Ieri, nel dibattito sullo stato della Nazione, Zapatero ha annunciato un sussidio alla maternità per tutti i bambini nati da quel giorno in poi. In Germania, un analogo provvedimento, era stato previsto da una legge che fissava, con largo anticipo, nel 1 gennaio 2007 il giorno di nascita per gli aventi diritto. Nella scelta dei tempi si ha evidente riflesso dell'attitudine pianificatrice dei tedeschi e dell'amore per il 'coup de théatre' degli spagnoli. E in Italia, tra ristrettezze economiche e concessioni alle tradizioni, come si gestirebbe la cosa? Passerebbe una legge, con postdatazione dei benefici a due anni dalla sua entrata in vigore, ma con sorteggio di una data anteriore a partire dalla quale i fortunati nascituri riceverebbero il loro, magro, contributo. Politici, famiglie, scommettitori e scaramantici: tutti contenti. Il Ministro dell'economia, il Ragioniere dello Stato, la Corte dei Conti, ecc. a seconda della data sorteggiata: disperati o esultanti.
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lunedì 2 luglio 2007
GAY PRIDE

Polemiche tra gay e Unione, divisa se appoggiare o no l'iniziativa; tra Unione e CdL, con i secondi a bacchettare i cattolici del primo schieramento che volevano partecipare; tra partiti di centro-destra e istituzioni di centro-sinistra, per i vari patrocinii concessi e tra partecipanti al "family day" e organizzatori, per strane ragioni di inconciliabilità dei due mondi. Questo e altro aveva preceduto il Gay Pride di Roma dello scorso 16 giugno. Stranamente, ma comunque apprezzabile, dalla CEI nessun commento ufficiale (da qualche vescovo, invece, qualcosa sì).
Per l'Europride, culminato con la 'sfilata' di sabato a Madrid, niente del genere, addirittura, su El Mundo di domenica, un editoriale da cui traspariva un certo orgoglio per l'orgoglio esibito dai gay spagnoli.
P.S. Mia suocera, cattolica praticante, assicura che la sfilata è stata più divertente delle processioni di San Isidro.
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