venerdì 30 novembre 2007

 

VELENI E BASURA


La riunione di ieri tra il Governo spagnolo e le principali tv free-to-air, ha rilanciato il tema della telebasura e suscitato ulteriori riflessioni sugli ultimi episodi di cronaca nera legati al dilagare e alla spregiudicatezza di programmi che mettono in piazza vicende private. Un assassino che dice alla sua futura vittima (donna), in diretta e apparentemente prostrato, di volerla sposare. Un giudice che riconosce, ad un altro assassino, l'attenuante di essere stato "umiliato" in tv dalla vittima (donna).
Il problema è grave, soprattutto in Spagna. Le soluzioni difficili, subordinate come sono, dovunque nel mondo, alle logiche economiche che guidano l'attuale sistema dei media. Ottime ragioni per non ottundere le buone intenzioni e le analisi con elementi che non c'entrano nulla, come la direzione italiana, di provenienza berlusconiana, delle due principali reti di telebasura spagnole, Tele5 e Antena3.

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martedì 27 novembre 2007

 

TOROS DE OSBORNE


Il modo di celebrarlo è discutibile, come è discutibile, eppure molto spagnola, tanta simpatia per i vip. Ma il tema e la ricorrenza meritavano certamente di essere festeggiati, anche perché è probabile che tutti gli stranieri che hanno viaggiato in Spagna capirebbero e idealmente parteciperebbero a questa festa. Si tratta dei 50 anni del toro di Osborne, che a Madrid vengono ricordati con una mostra in cui un po' di personaggi famosi propongono loro rielaborazioni dello stesso disegno del toro.
Ho la sensazione che questo format pubblicitario - come lo si definirebbe adesso - meriti lo stesso posto nel costume e nella cultura spagnola del Carosello in Italia. Con meno potenza poietica autonoma - ovviamente - ma una grande e ricca vita intertestuale, con citazioni, rinvii e integrazioni, cioè, in altri "testi" (film, racconti, foto, ecc.) importanti e nobili nella tradizione spagnola.

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venerdì 23 novembre 2007

 

ADDIO MOVIDA?


Sono stati pubblicati ieri i dati di uno studio realizzato per conto della Càmara de Comercio di Madrid. Mettevano in evidenza come, dal 2002 al 2006, si fosse verificata tra i madrileni una significativa caduta delle visite a discoteche (da 22,5 a 17,1 volte all'anno), bar (da 34,5 a 28,7 volte all'anno) e ristoranti (da 25,8 a 22,9 volte all'anno).
Si è anche parlato della crisi della movida, equivocando caratteri e significato storico di questo fenomeno che, prima e più che 'ricreativo', fu culturale e artistico.
Impossibile fare un confronto qualitativo tra le due epoche. Certamente gli elementi 'alternativi' e 'controculturali' della movida originaria mancano nelle attuali produzioni cinematografiche, teatrali, musicali, eccetera, che tuttavia, prestando fede ad altre ricerche, restano 'consumate' in buona e stabile quantità da oltre un decennio.

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giovedì 15 novembre 2007

 

LA MODA DELL'ISD



Potrebbe segnare l'emergere di una tendenza l'ipotesi di nuova legge elettorale lanciata nei giorni scorsi da Veltroni e accolta con interesse anche dal centro destra. "Modello italo-spagnolo-tedesco" hanno detto i giornali, chiosando che unirebbe il proporzionalismo tedesco al bipolarismo spagnolo. Di italiano avrebbe - al solito - il sapiente dosaggio che dovrebbe scontetare il meno possibile (funzionerà? c'è altro di meglio? preoccupazioni secondarie, in Italia).
Se il modello vale in politica perché non estenderlo ad altri settori, per creare originali combinazioni ISD? Per esempio una birra maturata in barrique cui viene concesso l'uso di Supertuscan. O un risotto alla valensiana con wurstel e crauti. Chi ha altre idee ISD le sviluppi e si prepari a mettersi in scia, non prima di averci fatto sapere di che si tratta.
P.S. Sopra dovrebbe esserci anche la bandiera di Germania, ma il sistema non la carica!

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venerdì 9 novembre 2007

 

MALA TEMPORA CURRUNT

Accendo la radio questa mattina, RNE, e faccio appena in tempo a sentire che in Spagna ci sarebbero preoccupazioni per il possibile arrivo dell'ondata di Rom espulsi dall'Italia in forza della nuova legge Amato anti-criminalità. Riesco a cogliere non solo la grande quantità di imprecisioni ed errori nel servizio (o tertulia?), ma soprattutto l'odore xenofobo e razzista che sin dall'inizio, in Italia, ha esalato questa vicenda. Ancor più odioso in quanto bi-partizan, sia nelle analisi pasticciate che nella demagogia delle soluzioni avanzate.
Per evitare che anche in Spagna arrivi e si sparga lo stesso schifoso lezzo - questo sì, preoccupante - rinvierei ogni allarme all'approvazione della legge in Italia e, soprattutto, alla verifica degli effetti della sua applicazione, quando sarà facile accertare che le vittime di questi discutibilissimi provvedimenti saranno pochi disgraziati che non avranno nessuna particolare ragione per spostarsi proprio in Spagna.

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