lunedì 7 gennaio 2008

 

TESTE CORONATE


Soltanto facendo zapping, sabato sera, ho potuto scoprire che monarchie spagnola e italiana avevano in comune anche (?) la data di nascita del sovrano in carica. In occasione dei 70 anni, infatti, il settimanale informativo di TVE dedicava ampi servizi a Juan Carlos, dopo aver trasmesso un documentario - abbastanza stucchevole - qualche giorno prima. Contemporaneamente, su RAI 1, andava in onda un collage con i momenti migliori della più recente attività del monarca italiano, un programma preceduto, durante la settimana, da interviste nel tg e promo martellanti.
Non era male sentire come, vari personaggi della vita pubblica spagnola, facevano gli auguri al 'loro' Re. Ma alla fine, quando ho sentito il nostro che cantava "Azzurro", mi sono fermato su RAI 1 e ho visto la trasmissione fino alla fine. Grande, immenso, il Re degli Ignoranti! Umberto? Ma va! Celentano. Adriano Celentano.

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mercoledì 2 gennaio 2008

 

SORPASSI AZZARDATI


Buon anno! Sembrava essersi esaurito il clamore che in Italia avevano suscitato le compiaciute dichiarazioni del governo spagnolo sul sorpasso economico all'Italia. Accolte inizialmente senza tanto interesse, sono poi tracimate sui media fino a diventare tra i primi temi che le persone incontrate nei giorni scorsi a Milano mi sottoponevano.
A sospresa - e fuori tempo massimo - ieri Prodi ha scritto all'ANSA per smentire il fatto, grossolanamente strumentalizzato, ed anche i dati puntuali di Eurostat che indicavano, per il 2006, un PIL pro-capite spagnolo superiore a quello italiano.
Direi che ha ragione nel ribadire che nella classifica delle potenze economiche, per la quale si considera il PIL assoluto, l'Italia precede ancora di molto la Spagna. Ha invece torto quando tenta di negare il dinamismo dell'economia spagnola, sostenendo che ora anche l'Italia è ripartita e le distanze saranno presto ristabilite. Al contrario, secondo tutte le fonti, almeno a breve termine, tenderanno a ridursi ulteriormente.
E' un po' tartufesco quando scarica sulla metodologia di Eurostat la colpa di un dato sgradito, e promuove quella del Fondo Monetario Internazionale, in questa circostanza, chiaramente più conveniente nelle indicazioni che fornisce. Le metodologie sono predisposte, plasmate ed applicate da chi, poi, deve usarne i dati, per scopi più o meno congruenti. Piacciano o meno i suoi risultati, quella di Eurostat, cui è giusto far riferimento quantomeno per le questioni che riguardano l'Unione Europea (diversamente, meglio farle fare altro), non può essere così superficialmente rifiutata. Né per ragioni politiche, né perché Prodi, forse, con Eurostat non ha ancora chiuso tutti i conti.
Irreprensibile l'odierna replica spagnola («L'importante - ha affermato la portavoce del ministero dell’Economia di Madrid, Maria Jesus Luengo - è che la Spagna sta crescendo», quanto sopra le righe e sbagliato l'annuncio del sorpasso economico dei giorni scorsi.

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