lunedì 19 maggio 2008
IMMIGRAZIONE ILLEGALE/1

Ciò che colpisce maggiormente nella mini-analisi esposta nel precedente post è la grande quantità di lettori di una testata di sinistra come El Pais schierati a favore di interventi duri contro l'immigrazione clandestina, non importa se promossi da una destra ambigua (ideologica o pragmatica? xenofoba o compassionevole? forcaiola o garantista?)come quella italiana. D'altronde, correnti carsiche di questo genere, nell'opinione pubblica di sinistra, percorrono anche tutta l'Italia e proprio alle ultime elezioni sono implacabilmente affiorate.
Intanto, la polemica tra alti esponenti politici dei due paesi prosegue, con gli interventi di Bossi e di vari mimistri del governo Zapatero. Tra questi, quantomano a Celestino Corbacho, ministro all'immigrazione, va riconosciuta sia una lettura corretta dei fatti che l'onestà intellettuale di aver sempre sostenuto, in tempi difficili come questi, il valore sociale ed economico degli immigrati. Lo disse anche nelle prime dichiarazioni dopo l'investitura e se lo ribadisce oggi non è per il solo gusto della polemica 'facile', né per propaganda.
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sabato 17 maggio 2008
IMMIGRAZIONE ILLEGALE
Dopo aver seguito la discussione ne El Pais sulla retata "anti-immigrazione clandestina" - come è stata per lo più definita - avevo sentore che qualcosa di 'grosso' sarebbe successo. E infatti, ieri, irrompono sui media di Italia e Spagna le dichiarazioni della vice premier spagnola Fernàndez de la Vega.
In coda al pezzo di cronaca de El Pais, si scatena il dibattito. 269 interventi (alle 11 di oggi)che da una sommaria, ma sistematica, analisi risultano così schierati:
- il 38% divaga oppure prende le difese della storia e dell'identità italiana (solo perché attaccata da altri interventi);
- il 17% di attacca l'Italia berlusconiana, con le solite farciture di mafia, fascismo, Mussolini, eccetera;
- il 14% si scaglia contro la vice premier spagnola, con motivazioni e argomenti vari, sui quali tuttavia prevale la preoccupazione che con queste dichiarazioni la Spagna si mostri disponibile ad accogliere tutti gli emigranti, espulsi dall'Italia e altri;
- solo il 6% prende le difese sia del merito che dell'opportunità del pronunciamento di Fernàndez de la Vega, spesso stigmatizzando operazione e progetti anti-immigrazione italiani;
- ben il 22% (= 61) degli interventi centrati sul tema sostiene apertamente quanto accaduto e, probabilmente, accadrà in Italia sul tema degi immigrati clandestini, evidenziando che si tratta di un problema reale, che non c'è nulla di xenofobo nel far rispettare la legge, ecc.
In coda al pezzo di cronaca de El Pais, si scatena il dibattito. 269 interventi (alle 11 di oggi)che da una sommaria, ma sistematica, analisi risultano così schierati:
- il 38% divaga oppure prende le difese della storia e dell'identità italiana (solo perché attaccata da altri interventi);
- il 17% di attacca l'Italia berlusconiana, con le solite farciture di mafia, fascismo, Mussolini, eccetera;
- il 14% si scaglia contro la vice premier spagnola, con motivazioni e argomenti vari, sui quali tuttavia prevale la preoccupazione che con queste dichiarazioni la Spagna si mostri disponibile ad accogliere tutti gli emigranti, espulsi dall'Italia e altri;
- solo il 6% prende le difese sia del merito che dell'opportunità del pronunciamento di Fernàndez de la Vega, spesso stigmatizzando operazione e progetti anti-immigrazione italiani;
- ben il 22% (= 61) degli interventi centrati sul tema sostiene apertamente quanto accaduto e, probabilmente, accadrà in Italia sul tema degi immigrati clandestini, evidenziando che si tratta di un problema reale, che non c'è nulla di xenofobo nel far rispettare la legge, ecc.
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lunedì 12 maggio 2008
NAZISMO??

Questa vignetta appare oggi su 20minutos, che è il quotidiano (gratuito) più diffuso in Spagna, con circa 2 milioni e mezzo di lettori. L'autore, Eneko, non fornisce nessuna, ulteriore chiave interpretativa. Ipotesi che possono essere formulate sulla base della risonanza internazionale di alcuni, recenti fatti: la componente postfascista nel governo; l'omicidio a Verona dei nazi-skin; la campagna anti-rumena. In tutti i casi, è talmente sbagliata da neutralizzare ogni intento retorico.
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martedì 6 maggio 2008
GERARCHIE
Soprattuto a quelli che non sanno o non vogliono fare gerarchie di gravità tra bruciare una bandiera e ammazzare un ragazzo senza nemmeno un motivo, segnalo che il notiziario delle 15 di TVE1, di norma poco interessato alle vicende interne italiane, ha dedicato un servizio sulle dichiarazioni di Fini a Porta a porta di ieri. Il quale una gerarchia tra i fatti di Torino e di Verona l'aveva fatta - colpendo a tal punto l'autore della corrispondenza da indurlo a sospettare che, date le comuni origini, tendesse pure a sottovalutare la pericolosità dei naziskin.
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CASILLAS AL POMODORO

Finita la partita che ha consegnato la Liga al Real Madrid, le immagini di Canal+ (mi sembra di ricordare) sorprendono Iker Casillas, portiere dei blancos, già seduto sul pullman della squadra, piegato su un piatto a divorare quella che per i telecronisti era pasta. Con una voracità che ricordava più Toto con gli spaghetti che le spruzzate celebrative di champagne. Mi viene da pensare: da dove avran tirato fuori un piatto di pasta nello stadio di Pamplona a mezzanotte circa? O se la era portata dall'albergo? Difficile credere fosse al dente, probabilmente nemmeno calda, ma qui in Spagna la temperatura delle vivande, tutte le vivande, non mi pare sia fondamentale.
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