giovedì 25 settembre 2008
ARIDAJE COR PIL
In visita a New York, durante una conferenza al cospetto di una qualificata rappresentanza della business community americana, Zapatero non si è fatto scappare l'occasione di....ricordare il sorpasso della Spagna sull'Italia nel Pil pro-capite. Aggiungendo che la cosa deprimebbe molto Berlusconi. In tutta sincerità, sembra che a vivere questo fatto in modo psicologicamente esagerato sia lui, che ne mena vanto come se avesse conquistato chissà che. Come se l'economia spagnola, nel mezzo della più grave e complessa crisi mondiale del dopoguerra, si trovasse davvero, solo in fase di decelerazione, definizione che lui, i suoi ministri e i media filogovernativi insistono nel preferire ad altre tecnicamente e nei fatti più appropriate.
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lunedì 25 agosto 2008
MEDAGLIE OLIMPICHE

L'idea di inserire Michael Phelps nel medagliere olimpico, come fosse una nazione, può riuscire divertente o meno. Quelli di Conxiòn Pekìn, la rubrica della tv pubblica spagnola che di notte rivisitava la giornata di giochi appena conclusa, già vi avevano fatto ricorso quando il nuotatore statunitense aveva assommato parecchi ori e risultava tra i primissimi in classifica. L'hanno riproposta ieri sera questa simpatica idea, nel riepilogo, mostrando il medagliere dei primi 8 più, in nona posizione, Phelps. Al posto dell'Italia e delle sue vent'otto medaglie, delle quali 8 d'oro. Che se non fosse soprattutto sbagliato (Phelps ha infatti solo 8 ori), sarebbe antipatico. Doppiamente sbagliato, dato che la Spagna, nella stessa classifica, manteneva il suo 14° posto e non scalava di uno come avrebbe dovuto essere inserendo Phelps al 10° posto.
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martedì 4 marzo 2008
E DAJE COR PIL PRO-CAPITE
Per la seconda volta, nell'apertura del faccia-a-faccia televisivo con Rajoy, andato in onda ieri sera, Zapatero ha ricordato, e celebrato come successo, il superamento della Spagna sull'Italia nel PIL pro-capite. I tre minuti dell'apertura, insieme a quelli di chiusura, sono gestibili nella più totale discrezione, essendo svincolati da temi e discussione in corso. La scelta degli argomenti, quindi, dovrebbere pienamente rispondere ad una logica di verità e importanza assolute e rilevanza elettorale. Argomenti, insomma, di tale, indiscutibile spessore da spostare voti.
Rajoy, sul supposto sorpasso nel Pil pro-capite, avrebbe potuto incalzare il premier e dare dimostrazione di quell'abuso di "dati macro economici" che tanto spesso gli contesta. Non l'ha fatto.
Ecco le obiezioni che i ghost writers non hanno fornito al leader del PP, (e non certo per incapacità o dimenticanza):
- sul fatto in sé, la stessa Eurostat ha più volte raccomandato prudenza;
- sul significato che, almeno in origine, Zapatero aveva dato alle cifre (superamento dell'economia spagnola su quella italiana), l'errore interpretativo era palese: aveva usato il 'metro' sbagliato;
- sulla rilevanza elettorale, ancora peggio: a leggere i commenti dei lettori su pais.es risultava chiaro l'entità del Pil pro-capite non interessava a nessuno e ancor meno importava che la Spagna sopravanzasse l'Italia su questo indicatore, che semmai doveva confrontarsi con altri paesi, veramente avanzati, nella percezione degli spagnoli.
Rajoy, sul supposto sorpasso nel Pil pro-capite, avrebbe potuto incalzare il premier e dare dimostrazione di quell'abuso di "dati macro economici" che tanto spesso gli contesta. Non l'ha fatto.
Ecco le obiezioni che i ghost writers non hanno fornito al leader del PP, (e non certo per incapacità o dimenticanza):
- sul fatto in sé, la stessa Eurostat ha più volte raccomandato prudenza;
- sul significato che, almeno in origine, Zapatero aveva dato alle cifre (superamento dell'economia spagnola su quella italiana), l'errore interpretativo era palese: aveva usato il 'metro' sbagliato;
- sulla rilevanza elettorale, ancora peggio: a leggere i commenti dei lettori su pais.es risultava chiaro l'entità del Pil pro-capite non interessava a nessuno e ancor meno importava che la Spagna sopravanzasse l'Italia su questo indicatore, che semmai doveva confrontarsi con altri paesi, veramente avanzati, nella percezione degli spagnoli.
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venerdì 14 dicembre 2007
VISTI DA NYC

Il lungo servizio del New York Times di ieri dedicato all'Italia può essere discusso per quei passaggi che vorrebbero peculiari dell'Italia alcuni fatti, economici e demografici, che sono più generali, non così specifici, né penalizzanti. Ma su due fenomeni si coglie nel segno: il "generational divide" e l'inadeguatezza della classe politica (quest'ultimo causa del primo e non viceversa).
L'articolo, che propone un confronto Italia-Spagna sul PIL futuro e gli investimenti USA drenati dai rispettivi paesi, trascura di evidenziare che anche sui due suddetti temi la Spagna prevale sull'Italia di molto e da un bel po', con un primo ministro quarantenne e ben 12, tra i 100 spagnoli più ricchi, under 50.
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lunedì 30 luglio 2007
CITTA' DESERTE. EPPURE...

Come sempre, dopo l'ultimo weekend di luglio, comincia l'agosto vacanziero. Effettivamente, le città si svuotano, in Italia come in Spagna, ma per il resto....in Italia sembra l'arrivo dell'Apocalisse, in Spagna tutti tranquilli, partiti dalle e restati nelle città. Niente manuali per sopravvivere nelle metropoli lasciate senza i servizi essenziali; niente piani straordinari per far fronte all'abbandono in cui si troverebbero i cittadini e niente marcia funebre radiotelevisiva, puntuale quanto inutile, sul luttuoso evento.
Eppure sia a Milano che a Madrid, per usare due città campione, le partenze si concentrano in agosto, con un esodo dall'entità doppia nella seconda sulla prima (circa il 30% dei residenti contro il 15%). E, mi si dice, tempo fa, anche qui era il solito ritornello su panetterie chiuse e idraulici introvabili.
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martedì 10 luglio 2007
REPARTI MATERNITA'

A confronto i reparti maternità di due ospedali, uno italiano l'altro spagnolo. In uno, si prendono i bambini appena nati e li si riunisce in una specie di acquario, riportandoli alla mamma solo il tempo che serve per l'allattamento. L'altro, li sottrae alla mamma solo per l'espetamento di controlli e operazioni di routine. In uno, il padre/accompagnatore, può stare solo fino all'ora di chiusura, nell'altro, le camere sono attrezzate perché ci possa stare anche tutta la notte, per tutta la degenza (solo alloggio, niente vitto!). Le visite quasi non hanno orario in uno, nell'altro sono strettamente regolate. A quanto pare, il personale riesce tranquillamente a lavorare nel primo (con qualche libertà negli orari) come nel secondo. Quindi, ciò che viene sottratto ad un concetto burocratico di organizzazione, può andare tutto e solo a vantaggio della qualità della degenza per il paziente.
Ci sono appena passato per la nascita di mio figlio, ma mi hanno detto che si tratta di modelli diffusi nei due paesi e non di casi isolati. Sapere quale modello in quale paese è secondario rispetto all'evidenza che gli ospedali non devono per forza essere istituzioni totali.
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giovedì 15 marzo 2007
LITE CONIUGALE
Dice mia moglie (andalusa): una volta noi spagnoli ammiravamo l'Italia, eravate avanti adesso... Siete gli ultimi in Europa in fatto di diritti delle donne, mentre qui, oggi, si approva la nuova legge di igualdad. Per non parlare dei matrimoni gay. Quelli ve li sognate, perchè da voi appena il papa apre bocca finisce in apertura del telegiornale. E poi avete il coraggio di dire che la Spagna è cattolicissima o come Dolce e Gabbana che siamo noi gli arretrati Fosse solo questo... guarda come si barcamena Prodi, guarda gli scandali. Leggi di Valettopoli e rimani inorridito.
Cerco di replicare, come sempre.
Ma di questi tempi è difficile.
Cerco di replicare, come sempre.
Ma di questi tempi è difficile.
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