mercoledì 18 giugno 2008
BESTIA NEGRA

Il quarto di finale della Spagna agli Europei di calcio la vedrà opposta alla "bestia negra" Italia. Lo si diceva un po' anche della Francia, ma non c'è dubbio che nel vissuto degli spagnoli la vera bestia negra sia proprio la nazionale azzurra.
Il significato dell'espressione nei due paesi è pressoché uguale, anche se qui, usato in questa situazione, si arricchisce di connotazioni particolari, tali da rendere la "bestia" più bestia e il nero più nero.
L'Italia è quella che passa sempre per il rotto della cuffia, per il bacio della fortuna, la complicità di qualcuno, il cinismo, il complotto, il Papa o la mafia.
L'Italia è il catenaccio, cioè l'anti-calcio: può anche vincere, ma mai con merito.
L'Italia è quella che rompe il naso a Luis Enrique e provoca Zidane, che se non può contare su altro, la mette in rissa.
Una bestia, quindi, oltre che nera (portatrice di negatività), fortunata, esperta e feroce. Brutta bestia davvero!
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mercoledì 12 dicembre 2007
POLIGLOTTISMO
Ho sentito alla radio un brano della presentazione tenutasi ieri a Roma dell'edizione italiana dell'ultimo libro di Aznar. Il medesimo Aznar, che si fa vanto del suo poliglottismo, usava un italiano a torto dileggiato in Spagna. Casualmente, ho anche visto in tv Lapo Elkann, sempre più protagonista delle scene internazionali e 'geneticamente' cosmopolita, rispondere ad una intervista che voleva essere semiseria e divenuta ridicola per il livello penoso del suo spagnolo.
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sabato 24 febbraio 2007
METTI LE ESSE

"mettileesse" era uno dei possibili titoli di questo blog. Come "piazza de toros", alludeva ironicamente ad un'abitudine degli italiani alle prese con lo spagnolo parlato. Esse a profusione, fino a impappinarsi e poi a smettere per non sentirsi ridicoli nell'esagerazione.
Una qualche ragione tuttavia esiste, fondata sulla statistica più che nella grammatica. Nel castigliano, la "s" risulta essere la consonante più ricorrente. E la sua frequenza nella lingua è quasi doppia rispetto all'italiano (7,98% contro 4,98%) e superiore anche nei confronti dell'inglese (6,32%), altro idioma che la usa nel plurale.
Sapere quando usarla è sempre meglio. Ma nel dubbio, infilarcela è come un rischio calcolato.
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