martedì 6 maggio 2008
CASILLAS AL POMODORO

Finita la partita che ha consegnato la Liga al Real Madrid, le immagini di Canal+ (mi sembra di ricordare) sorprendono Iker Casillas, portiere dei blancos, già seduto sul pullman della squadra, piegato su un piatto a divorare quella che per i telecronisti era pasta. Con una voracità che ricordava più Toto con gli spaghetti che le spruzzate celebrative di champagne. Mi viene da pensare: da dove avran tirato fuori un piatto di pasta nello stadio di Pamplona a mezzanotte circa? O se la era portata dall'albergo? Difficile credere fosse al dente, probabilmente nemmeno calda, ma qui in Spagna la temperatura delle vivande, tutte le vivande, non mi pare sia fondamentale.
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venerdì 6 luglio 2007
PIZZA BASURA

"El ojo pùblico del ciudadano" è un programma di TVE 1 che va in onda il giovedì alle 22. Il taglio è quello consumeristico e d'inchiesta, con notevoli concessioni all'infotainment, cioè a camere nascoste, esperimenti esagerati, casi estremi. La puntata di ieri trattava di salute e alimentazione e si apriva con un attore che per 15 giorni si alimentava di "comida basura", con controlli medici pre e post dieta per valutarne gli effetti. Come nel film di Spurlock "Supersize Me".
Ovviamente, tra la comida basura c'erano tutti i prodotti delle catene di fast food americane, ma a sorpresa anche pizza e kebab.
La pizza! Storicamente è sempre stata l'alternativa salutista all'hamburgher, anche negli USA. Difficile ricondurre persino le grandi catene di pizza al modello del fast food, sia per ragioni alimentari (ingredienti, cotture, ecc.), che socio-culturali (mangiarla richiede tempo, è socializzante, ecc.).
Se il criterio per definire quale cibo è basura è quello della natura industriale di chi lo vende, allora l'analisi doveva allargarsi ad altre catene, con pietanze varie, che anche in Spagna non mancano. Se il criterio è quello del tempo, e l'idea di alimentazione associata al tempo per alimentarsi (fast), di nuovo, l'analisi avrebbe dovuto comprendere panini, tapas, ecc. Se infine il criterio è quello della qualità degli ingredienti e dei procedimenti, allora il campione dell'analisi avrebbe dovuto includere un po' tutte le tipologie di ristorazione e valutare gli effetti di 15 giorni da Pizza Hut o al bar sotto casa mia.
Sul kebab mi astengo, ma mi sembra possa valere più o meno lo stesso discorso (l'unica, importante differenza sta nella carne usata e tutte le complicazioni che ciò comporta).
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